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domenica 28 giugno 2009 - XIII del tempo ordinario"Non temere, soltanto abbi fede!" (Mc 5,21-43) Domenica scorsa Gesù diceva agli apostoli impauriti: “Non avete ancora fede?”. Oggi, all’emoroissa Gesù dice: “Va, la tua fede ti ha salvato” e a Giairo: “Non avere paura, solo continua ad avere fede”. Questa è la differenza sostanziale tra gli apostoli che pure toccano Gesù senza risultati e la donna ammalata, questo il solco che si crea tra Giairo e i suoi parenti che addirittura deridono il buonumore a parer loro farneticante di Gesù: la fede. La fede placa le tempeste interiori, la fede ci guarisce dalle ferite interiori, la fede ci risuscita. Questa è la riflessione di Marco. E la nostra, spero. venerdì 19 giugno 2009 - Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù"Dio ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati" (1 Gv 4, 10b) Festa della tenerezza di Dio, che ci ricorda
vecchie stampe a colori con improbabili Gesù con gli occhi azzurri che
lasciano intravedere il proprio cuore luminoso, questa festa popolare
porta con sé una verità dolcissima e attuale: l'amore di Dio. Nel nostro mondo disincantato e cinico, in cui abbiamo visto tutto e, ancora, analizzato e demolito i sentimenti, processato le buone intenzioni e la candida ingenuità degli amori, abbiamo urgente bisogno di qualcuno che – alfine – ci parli d'amore. Senza mielose canzoni e fiere dei buoni sentimenti, l'arido tempo moderno ha bisogno di riappropriarsi del vero volto di Dio, volto, come ci dice la festa di oggi, di un innamorato, di un amante, di un amato. E la croce rappresenta la misura di questo amore: amore serio e sereno, capace di andare, davvero, fino in fondo, che non si accontenta delle parole ma sa diventare dono fino a morirne. Convertiamo il nostro cuore alla tenerezza di Dio, fuggiamo l'immagine severa e scostante di Dio che portiamo nel nostro inconscio per convertirci al vero volto di Dio che Gesù viene a raccontare. Quel paradosso eterno e infinito che è la croce, quel Dio sconfitto e nudo, contorto intorno a dei chiodi sanguinolenti che bloccano i polsi doloranti, diventa per noi lo stile di vita, la misura di un Dio che sceglie di morire per amore. Che dirvi, amici? Dimoriamo in questo amore, aggrappiamoci a questa croce, per riconoscere il tempo e il sorriso di Dio. sabato 13 giugno 2009 - Festa di Sant'Antonio13 GIUGNO Sant'Antonio da Padova Patrono della Parrocchia della Cappuccina ![]() Preghiera dei giovani studenti a Sant'Antonio Glorioso Sant'Antonio, amico dei giovani, ascoltami. Ho bisogno di volontà ferma per applicarmi allo studio, mi occorre luce per l'intelligenza, tenacia per la memoria perché possa comprendere e ritenere quanto devo imparare. 0 Santo dei miracoli, vieni in mio aiuto. Intercedi per me presso il Signore. Che io possa concludere felicemente gli studi per rendermi utile nella vita, a gloria di Dio e a consolazione dei miei cari. Fà che, come te, diffonda sempre ed ovunque gioia e bontà.Amen. domenica 7 giugno 2009 - Festa della Santissia Trinità"Andate e ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo". (Mt 28,19) ![]() Che dire di questo grande mistero? Inaccessibile, non conoscibile, imprendibile, indicibile! Solo qualche parola per descrivere qualcosa d’inafferrabile! Ma è necessario rinascere! E di giorno, pure! Evitando di sapere ciò che già si crede di conoscere. Convinti della buona e bella notizia: che il Padre ci ha inviato Gesù per accoglierci e salvarci. Innalzato, il Crocifisso poi Risorto ed Asceso, regala nuove possibilità d’amare. E non per condannarci alla tristezza ed all’abbandono e lasciarci andare alle cose brutte. Conoscere l’amore di Dio, questo è vivere! S’autocondanna chi rifiuta di partecipare alla Sua Comunione. Ora! E non soltanto al compimento del futuro. E questa annunciare! O Dio dammi fiducia! Signore aumenta la mia fede! Rifiutando la solitudine, hai voluto esistere con Altri! Hai scelto di essere famiglia, comunità! Sei diventato Padre generando un Figlio d’amare. Sei diventato Padre dando origine a tante altre creature da servire! Hai voluto donarti nello Spirito: Affetto da far circolare, Presenza da condividere, Passione che unisce, Compagnia! Grazie Dio perché sei così! Insieme ad Altri! E c’inviti ad amare e ad essere uniti ed a vivere come Te, come Voi! Benedetta Santissima Trinità per come v’appartenete per come ciascuno gradisce l’Altro senza diminuire. Grazie Santissima Trinità perché in Te battezzati, immersi ci rendi partecipi a condividere fiumi di grazia e d’amore. Misericordia per la tua Chiesa che nasce dal Tuo Seno. Grazie o Santissima Trinità per come t’effondi felice, senza rimpicciolire. Contento dell’opera di Gesù, che tutto il male carica per sollevarci, o Padre, esplodi d’Amore del tuo Spirito nei nostri cuori permettendoci così d’ascoltare, comprendere e seguirti. Domenica 31 maggio 2009 - Solennità di Pentecoste"Tutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamavano le grandi opere di Dio". (At 2,4.11) ![]() E’ lo Spirito di Dio ad agire nella storia dopo che Gesù, Figlio di Dio ha fatto la sua parte, venendo al mondo, predicando il Regno, morendo in croce ed infine risorgendo dai morti. Nel libro del Atti degli Apostoli, dove si raccontano le storie degli discepoli di Gesù dopo la Pentecoste, è sempre presente il riferimento allo Spirito Santo come guida e suggeritore nella missione di diffusione del Vangelo. Senza l’azione dello Spirito Santo, tutto quello che ha detto e fatto Gesù sarebbe rimasto sepolto nella storia e soprattutto non avrebbe la carica di attualità che ancora ha oggi. Senza il protagonismo dello Spirito Santo, la comunità dei credenti non sarebbe altro, forse, che un piccolo club di nostalgici di un grande personaggio storico tra i tanti, e del quale non si ricorderebbe poi molto… Abbiamo bisogno, urgiamo, ci è indispensabile invocare lo Spirito perché ci cambi il cuore, ce lo riempia, perché dia una sveglia alla nostra fede. CAPITOLO DELLE STUOIE 2009800 ANNI DALL'APPROVAZIONE DELLA REGOLA DI SAN FRANCESCO “Fratelli miei benedetti, osserviamo la Regola che abbiamo promesso al Signore” (San Francesco) E' il primo evento del genere nella storia del francescanesimo, da quando, nel 1221 san Francesco convocò 5000 frati, che dormirono sulle stuoie. Nell'ottavo centenario della approvazione della Regola le quattro famiglie francescane, con quasi 2000 frati, si riuniscono nella grande tenda di fronte alla Porziuncola. Sono complessivamente 65 le nazioni rappresentate. Presenti anche i francescani delle altre confessioni cristiane. Della nostra parrocchia era presente Fra Marco. (www.capitolostuoie2009.org) FESTA DI PRIMAVERASabato 25 aprile FESTA DI PRIMAVERA IN ORATORIO Programma: ore 11,30 Accoglienza ore 12,30 Pranzo con grigliata Pomeriggio di musica, giochi e divertimenti Tutti sono invitati: ragazzi, genitori, nonni, amici... Tutti sono invitati a portare altre prelibatezze da condividere... Quota di partecipazione 10 euro a persona Il ricavato sarà devoluto ai Padri Cappuccini de L'Aquila Per info e prenotazioni Padre Tommaso (339.2731903) L'Oratorio per i fratelli dell'AbruzzoGrazie alla generosità di molti, con la lotteria di Pasqua sono stati raccolti
1.170 euro
che saranno direttamente devoluti ai Frati Cappuccini presenti a L'Aquila - anche loro sfollati nelle tende -
i quali utilizzeranno questa somma per le numerose esigenze delle loro comunità.
Oltre al sostegno materiale, in questo triste momento tutto l'Oratorio esprime la propria vicinanza spirituale a quanti sono stati colpiti da questa calamità e in particolare assicura alle vittime e ai loro familiari il continuo ricordo nella preghiera.
Ringraziamo quanti hanno collaborato nella vendita dei biglietti.
Chi volesse fare ulteriori donazioni può rivolgersi a padre Tommaso (339.27.31.903) |
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